La storia di un territorio passa anche attraverso i nomi dei luoghi che ospita. Termini che non solo identificano un posto, una strada, un monumento, ma che ne raccontano l’identità, le radici sociali. Un patrimonio “parlante” che rivela legami storici con altre terre, affinità, discendenze e mescolanze tra popoli. E per questo da tutelare e valorizzare.
Il convegno dal titolo “Le minoranze linguistiche storiche in Italia: riflessioni e prospettive sulla toponomastica” vuole offrire un approfondimento interdisciplinare su toponomastica, linguistica, antropologia e diritto. Un evento scientifico dedicato allo studio delle denominazioni di luogo nelle aree delle minoranze linguistiche storiche dell’Italia (meridionale e settentrionale) e dell’arco alpino e a come queste vengono viste dall’esterno.
I lavori si articolano in due sessioni, mercoledì 2 e giovedì 3 luglio, con interventi di studiosi e studiose provenienti da diversi atenei, istituti culturali ed enti di ricerca italiani ed europei e due tavole rotonde con focus su minoranze albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene, croate, francofone, ladine, occitane, sarde.
A chiusura delle due giornate di studio, venerdì 4 luglio si svolgerà un’escursione linguistico-geografica sugli Altipiani Cimbri Trentini, a Luserna, per vivere direttamente il contesto territoriale delle minoranze linguistiche alpine. Un’occasione unica per riflettere sulla ricchezza culturale e linguistica del nostro Paese e sui diritti delle comunità storiche che ne sono custodi. L’evento è organizzato dal Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento e dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige / Autonome Region Trentino-Südtirol.
L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria.
È possibile partecipare anche da remoto registrandosi qui
La scadenza per entrambe le iscrizioni è entro le ore 12 del 30 giugno.
Maggiori informazioni: programma




