Un’esistenza trascorsa tra l’esilio e la resistenza, nel perseguimento dell'autodeterminazione femminile e del suo popolo. È quella che ha vissuto Salwa Salem, attivista e scrittrice palestinese. La sua è una storia profondamente intrecciata a quella della sua terra.
Nata a Yafa nel 1940, cacciata durante la Nakba del 1948 dalla sua città natale, cresciuta a Nablus, esiliata di nuovo nel 1967. La vita di questa donna si snoda attraverso il mondo arabo e l'Europa: Kuwait, Siria, Arabia Saudita e Austria, prima di approdare in Italia dove si spegne prematuramente a Parma il 5 marzo 1992. Il suo racconto offre una finestra sul significato più intimo e politico dell’identità palestinese e della sua diaspora.
A lei è dedicato il reading teatrale dal titolo “Con il vento nei capelli. Una palestinese racconta”, tratto dal testo autobiografico omonimo, uscito postumo nel 1993.
A darle voce è l'attrice Dalal Suleiman, nella cornice narrativa di Ruba Salih, figlia di Salwa, antropologa all’Università di Bologna. Dal racconto della scrittrice emerge la dimensione umana del dramma palestinese. Al termine della performance, che alterna immagini, musica e poesia, verrà proiettato il video della performer e poetessa Rafeef Ziadah, “Three Generations”, un inno alla capacità delle donne palestinesi di resistere, generazione dopo generazione, alla violenza dell'occupazione israeliana.
L’evento è organizzato dal Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento in collaborazione con il Comune di Rovereto.
L’ingresso è gratuito e aperto alla cittadinanza.
Venerdì 31 ottobre alle 18.30 al Centro Giovani – Smart Lab (Rovereto – Viale Trento 47/49)
Maggiori informazioni: programma




