Verdi, fiorite, grasse. Vanne bene tutte quelle da interno. Purché siano piccole e abbiano esigenze minime di cura. Come pothos, anthurium, orchidee, spatifillo, aspidistracactus, peperomia e aloe. Solo per fare qualche nome.
La Bum, Biblioteca universitaria di Mesiano, è tra le realtà italiane che aderiscono all’iniziativa nazionale “Porta una pianta in biblioteca".
I primi vasi sono già stati consegnati. Ma gli spazi sono ampi e lungo vetrate e sale ne servono ancora tanti. La pianta può essere portata direttamente alla Bum durante l’orario di apertura con le indicazioni su come tenerla e quanto innaffiarla.
La campagna prevederebbe che studenti e studentesse che arrivano a Mesiano con le loro piante se ne prendano cura nelle giornate in cui utilizzano la biblioteca e poi, nei periodi di assenza o se la vogliono regalare, se ne occupi il personale.
In realtà, alla Bum l’interpretazione dell’iniziativa è più allargata e l’invito è rivolto semplicemente a ogni persona che voglia partecipare.
Chi aderisce all'iniziativa promossa dal Coordinamento nazionale delle biblioteche di architettura con Fondazione Bioarchitettura, Beate Weyland e il patrocinio di Alma Mater Studiorum Università di Bologna, riceverà in omaggio l’abbonamento per un anno alla versione digitale della rivista Bioarchitettura.
La campagna intende promuovere la creazione di ambienti più accoglienti e migliorare il benessere psicofisico all'interno degli spazi dedicati allo studio nella prospettiva di una cultura di interconnessione tra persone, natura e arte dell’abitare.
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