Concetti astratti, isolati e talvolta troppo artificiosi. Queste sono le convinzioni che ruotano attorno alla matematica, una scienza spesso lasciata nelle aule universitarie, lontana da luoghi di vita come il museo.
Ma se non fosse proprio così? Se la matematica fosse in realtà la scienza più razionale e accessibile?
In fondo, proprio passeggiando per un museo ci possiamo accorgere di come gli oggetti, gli spazi e persino le pratiche museali siano frutto di idee matematiche.
Per comprendere il potenziale dell’educazione matematica informale nei luoghi che custodiscono opere d’arte, l’Università di Trento propone, all’interno del ciclo di seminari ‘Didattica e Comunicazione della Matematica’, l’evento dal titolo ‘Dov’è la matematica in questo museo? Educazione matematica informale nei musei tra pratiche educative ed evidenze di ricerca’.
Si discuterà dei metodi più efficaci per comunicare la matematica nei musei, dalla progettazione di workshop a dispositivi di mediazione.
Interviene Raffaele Casi, dottorando in Matematica pura e applicata all’Università di Torino, che, nella seconda parte dell’incontro, risponderà a domande e curiosità sulla divulgazione della matematica come scienza accessibile anche a persone non esperte della materia. Durante l'incontro verranno discussi i mezzi alternativi, come media, laboratori e festival per integrare sempre più la matematica nelle pratiche quotidiane.
Il seminario è a cura del Laboratorio di Didattica e Comunicazione della Matematica di Università di Trento.
L'ingresso è libero e destinato alla comunità universitaria.
Giovedì 29 gennaio alle 15.30 in Aula Seminari 1 di Povo Zero (Trento, Via Sommarive 14).
Maggiori Informazioni: programma
(l.c.)




