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Medicina e Ia, tra rischi e vantaggi

Venerdì 6 febbraio focus su diritto, etica, collaborazione consapevole in sanità

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Dalla diagnostica alla chirurgia, fino alla relazione quotidiana con i pazienti, l’intelligenza artificiale è sempre più integrata nei contesti sanitari. Il suo impiego a supporto delle decisioni cliniche e degli interventi medici sta contribuendo a ridefinire, in modo profondo, pratiche, ruoli e confini della medicina contemporanea. Se da un lato l'innovazione accelera la ricerca clinica e potenzia la telemedicina, dall'altro apre interrogativi giuridici ed etici che non si possono ignorare: chi è responsabile se un algoritmo sbaglia? Come impedire che il medico diventi un semplice spettatore delle decisioni tecnologiche?

Questa tensione tra innovazione tecnologica e responsabilità umana è al centro del convegno “AI, Law and Ethics for an Augmented and Human Centered Medicine”, un evento dedicato al confronto interdisciplinare tra prospettive tecniche, mediche, etiche, giuridiche e organizzative, per governare il cambiamento mantenendo la persona al centro. Il convegno rappresenta la tappa conclusiva del progetto Prin Medicine+, coordinato dall’Università di Trento e dalla Libera Università degli Studi “Maria SS. Assunta” (Lumsa).
L’appuntamento è aperto a tutte le persone interessate.

L’ingresso è libero ma bisogna prenotarsi qui.
Venerdì 6 febbraio 2026, dalle 9.00 alle 17.00, nella sala conferenze “Fulvio Zuelli” del Palazzo di Giurisprudenza (Trento – Via Verdi, 53).
Maggiori informazioni: programma

                                                                                                                                                                (l.l.)