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BorderArt(E)Scapes in Trentino

Il 24 febbraio alle 17.30 risultati delle ricerche su arte e paesaggi di confine

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Il Trentino è da sempre una terra di confine: prima estremo lembo meridionale dell’Impero austro-ungarico, poi frontiera settentrionale dell’Italia. Una condizione che ha lasciato tracce profonde nell’arte e nell’architettura, ambiti in cui identità diverse si incontrano, si sovrappongono, talvolta si contrappongono. Perché l’espressione artistica è anche strumento per affermare o negare le identità.

Proprio il confine, nella sua natura complessa e sfaccettata – storica, artistica, antropologica e geopolitica – è il filo conduttore della giornata di studi BorderArt(E)Scapes in Trentino di martedì 24 febbraio. L’incontro è dedicato al rapporto tra opere d’arte nello spazio pubblico, paesaggio e costruzione delle identità in Trentino tra la fine dell’Ottocento e la conclusione del periodo fascista.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Prin 2022 BorderArt(E)Scapes. BorderArt(E)Scapes. Contemporary Art, Anthropology and Borderscapes"Arte contemporanea, antropologia e “paesaggi di confine”: dalla fine dell’Ottocento agli anni Duemila, leggere la contemporaneità e sperimentare nuove pratiche di ricerca, che coinvolge cinque unità di ricerca: l’Università degli Studi di Firenze (capofila), l’Università della Valle d’Aosta, l’Università degli Studi di Bergamo, l’Università per Stranieri di Siena e l’Università di Trento.

In programma gli interventi di Denis Viva (Università di Trento) su Migrazioni e memoria pubblica in Trentino: il Monumento al minatore di Stefano Zuech (1927-1932); Alessandra Andreolli (Liceo “Fabio Filzi” di Rovereto) con una relazione su L’architettura come manifesto identitario in Trentino: l’Istituto di S. Ilario di Giorgio Wenter Marini (1921-1923); Virginia Magnaghi (Bibliotheca Herziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte, Roma; Università degli Studi di Roma Tor Vergata) che approfondirà Paesaggio di confine, paesaggio di lavoro: due episodi pittorici dalla Trento fascista.

A chiudere la giornata, la tavola rotonda sulle prospettive di ricerca dedicate alle questioni identitarie e alle opere d’arte nello spazio pubblico in Trentino, con Anna Casaglia (Università di Trento), Andrea Di Michele (Libera Università di Bolzano) e Anselmo Vilardi (Fondazione Museo storico del Trentino).

La partecipazione è aperta a tutti e tutte. Inizio 17.30 a Palazzo Paolo Prodi, in Aula 111.

Approfondimenti sul progetto BorderArt(E)Scapes: qui 

(l.l.)