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Intrecci di creatività

Dal 10 marzo alla Bup i segreti dell'uncinetto svelati attraverso la matematica

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Lavorare all’uncinetto eseguendo calcoli e operazioni matematiche. Dietro ogni trama si nasconde infatti un’equazione. Dalle tabelline al Teorema di Pitagora, le fantasie geometriche del lavoro con filati e uncino sono vere e proprie formule aritmetiche "da toccare". Le forme geometriche sono alla base dei modelli di uncinetto. Triangoli, cerchi e quadrati possono essere utilizzati per creare motivi complessi. La matematica è inoltre necessaria per determinare le dimensioni corrette dei pezzi da lavorare, assicurando che i risultati finali siano proporzionati. Attraverso questa tecnica tessile modelli matematici prendono forma e da astratti diventano reali. Ideare fantasie geometriche dei ricami è un processo simile alla soluzione di un problema algebrico. Oltre a questo, lavorare all’uncinetto è un esercizio di benessere. È uno strumento di benessere psico-fisico, spesso definito "knitting therapy", che riduce ansia e stress. Questa pratica migliora l'umore, aumenta la concentrazione, stimola la creatività e favorisce la motricità fine delle mani. Tanto che spesso il lavoro a maglia è inserito in veri e propri progetti di cura, come per esempio per le persone che soffrono di Parkinson.  

Per chi non solo volesse saperne di più ma volesse anche imparare a lavorare a uncinetto, la Biblioteca universitaria Povo (Bup) organizza un laboratorio che si chiama “Maths & Crochet. Intreccia le idee”.
Si articola su tre appuntamenti, il 10, il 17 e il 24 marzo e si svolge dalle 17 alle 19 negli spazi della Bup (Povo – Via Sommarive, 5). Per partecipare non serve molto: curiosità, voglia di imparare, un gomitolo di lana o misto acrilico e un uncinetto n. 3.5/4. 

L’invito a partecipare è rivolto sia alla cittadinanza che alla comunità universitaria.
L’ingresso è libero ma è necessario prenotarsi qui entro il 10 marzo alle 16.
Programma: https://eventi.unitn.it/it/node/3064

(p.s.)