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Il volto femminile dell’Islam

Lunedì 9 marzo voci e storie delle donne nella religione in Somalia e Mozambico

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Le donne hanno avuto un ruolo tutt’altro che marginale nella diffusione dell’Islam nell’Africa dell’Oceano indiano occidentale. Un protagonismo spesso rimosso o oscurato da narrazioni che associano la leadership religiosa esclusivamente agli uomini. A partire da questa prospettiva prende avvio il seminario “Il ruolo delle donne nella diffusione dell’Islam nell’Africa dell’Oceano Indiano occidentale. Focus su Somalia e Mozambico” nell’ambito del corso Storia e Istituzioni dell’Africa, in programma lunedì 9 marzo alle 9 nel Palazzo di Sociologia. 
Al centro dell’incontro vi è una rilettura critica di uno degli stereotipi più diffusi sull’Islam: l’idea di una guida solo maschile e di donne confinate a ruoli passivi. Attraverso un’analisi storica e antropologica, il seminario mostrerà come, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, le donne abbiano svolto un ruolo attivo e riconosciuto nella diffusione della religione musulmana in Somalia e Mozambico. 

Relatrice dell’incontro è Francesca Declich dell’Università Carlo Bo di Urbino, studiosa dell’Africa orientale e delle dinamiche religiose nell’area dell’Oceano indiano. Nel corso dell’incontro verranno presentate figure di leader religiose che negli anni Cinquanta del Novecento erano conosciute ben oltre i propri villaggi ma che la storiografia più recente ha spesso messo in ombra, rendendo invisibile il loro contributo. Molte donne hanno ricoperto ruoli di primo piano come insegnanti, guide spirituali e talvolta khalifa. In Somalia e in Mozambico, alcune sono state poetesse religiose, altre animatrici delle proprie comunità attraverso l’insegnamento a donne e bambini, altre ancora hanno promosso festività e pellegrinaggi (zyiare) capaci di richiamare fedeli da territori lontani. In alcune regioni mozambicane, la presenza di zawyie – definite “moschee delle donne” – finanziate da donne facoltose testimonia un impegno diretto nella costruzione di spazi religiosi e nella trasmissione del sapere islamico. 

Il seminario intende dunque restituire visibilità a queste protagoniste e offrire strumenti critici per ripensare il rapporto tra genere, autorità religiosa e memoria storica. 
L’ingresso è libero.
Lunedì 9 marzo alle 9 nell’aula 10 del Palazzo di Sociologia (Trento – Via Verdi, 26) 
Programma: https://eventi.unitn.it/it/node/3032 

(p.s.)