Da non perdere

Internet non è un posto per femmine

Martedì 24 marzo incontro sulle nuove frontiere della violenza di genere online

Versione stampabile

Dalle trappole dei deepfake alle minacce via social al cyber-bullismo. Lo spazio digitale, lungi dall’essere un luogo neutro, sta diventando la nuova frontiera della discriminazione e della violenza di genere. Lo raccontano i dati.  Secondo un recente rapporto di UN Women (Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile), una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita, un fenomeno che si sposta sempre più verso il mondo digitale. 
Un’analisi di Deeptrace rivela che nel 2019 il 96% dei video deepfake presenti online era costituito da pornografia non consensuale. Un fenomeno che ha come bersaglio esclusivamente le donne e che vede una crescita esponenziale.  

In Italia avevano fatto clamore alcuni mesi fa la vicenda di un portale sessista che pubblicava foto e video sottratti illecitamente a centinaia di donne, tra cui alcune esponenti politiche e giornaliste e il caso della pagina Facebook “Mia moglie”, con immagini diventate oggetto di un voyerismo pubblico sulla piattaforma social, a insaputa delle dirette interessate. Il seminario “Internet non è un posto per femmine”, organizzato dall’Università di Trento, nasce per rispondere a questa sfida, analizzando non solo le manifestazioni del fenomeno, ma anche le responsabilità della rete e la necessità di riforme legislative urgenti.

Un dialogo tra Elena Pavan, professoressa al Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Ateneo di Trento e studiosa di media digitali e movimenti sociali, in particolare nel campo delle mobilitazioni sulle questioni di genere, e la sociologa Silvia Semenzin, ricercatrice e attivista per i diritti digitali specializzata in violenza di genere online e discriminazioni digitali, autrice del libro “Internet non è un posto per femmine”. Introduce Luisa Antoniolli docente al Dipartimento Facoltà di Giurisprudenza di UniTrento e componente del Comitato direttivo del Centro Studi interdisciplinari di genere dell’Università di Trento.

Martedì 24 marzo alle 17 nella sala Falconetto di Palazzo Geremia (Trento – Via Belenzani, 20)
L’incontro è aperto alla cittadinanza.
Per maggiori informazioni: programma

(p.s.)