“Resistere nonostante” non è solo il titolo di un incontro, ma una domanda aperta rivolta a chiunque oggi si interroghi su come essere partecipi e responsabili in un tempo segnato da crisi diffuse. In un contesto globale attraversato da guerre, repressioni e forme di violenza sempre più pervasive, il rischio è quello di scivolare verso il disincanto, la rassegnazione o una crescente apatia politica. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’iniziativa proposta da UniTrento for Refugees insieme alla Rete delle Università italiane per la Pace (RUniPace) dal titolo “Resistere nonostante. Pratiche di utopia nei tempi del disincanto”. L’obiettivo è riaprire uno spazio di confronto e immaginazione collettiva.
L’evento si propone come un momento dialogante, in cui riflettere insieme su cosa significhi oggi parlare di speranza e utopia senza cadere nell’astrazione, ma anzi a partire da pratiche concrete di resistenza e trasformazione. La discussione partirà dal libro di Valeria Verdolini, “Abolire l’impossibile. Le forme della violenza, le pratiche della libertà”. Insieme all’autrice interverranno la professoressa Anna Casaglia, docente di Geografia economico- politica alla Scuola di Studi internazionali dell’Università di Trento, la dottoranda in Studi internazionali Dafne Carletti e rappresentanti dell’associazione studentesca Sumud Universitaria. Le loro voci contribuiranno a intrecciare riflessioni teoriche ed esperienze dirette, restituendo la complessità – ma anche la vitalità – delle pratiche di resistenza oggi in atto.
L’incontro è ospitato negli spazi di Bookique (Trento – Via Torre d’Augusto, 29) ed è aperto alla cittadinanza.
L’ingresso è libero.
Maggiori informazioni: programma
(p.s.)




