La storia di Giulio Regeni, giovane ricercatore italiano dottorando a Cambridge, rapito, torturato e ucciso al Cairo nel 2016 mentre svolgeva una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani, non è solo un dramma umano.
La sua vicenda è diventata un’inchiesta civile che, oltre a cercare verità e giustizia per Giulio, solleva questioni fondamentali sui diritti umani, sul rapporto tra individuo e potere, sulla libertà di ricerca e sulla gestione delle relazioni diplomatiche.
L’Università di Trento aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per la libertà di ricerca. A dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni”, promossa dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, e organizza per martedì 26 maggio alle 16 nell’auditorium di Palazzo Paolo Prodi (Trento – Via Tommaso Gar, 14) la proiezione del documentario “Giulio Regeni - Tutto il male del mondo”. Sono76 gli atenei italiani coinvolti in questo evento. L’obiettivo è ribadire il valore imprescindibile della libertà di studio, di movimento e di ricerca come fondamento del ruolo del sapere nella società.
Dopo i saluti istituzionali del rettore Flavio Deflorian e l’introduzione della prorettrice alle politiche di equità e diversità Barbara Poggio, sarà proiettato il documentario diretto da Simone Manetti e scritto da Emanuele Cava e Matteo Billi.
A seguire ci sarà un momento di confronto dedicato ai temi della libertà accademica e della tutela della ricerca. Sono previsti gli interventi di docenti dell’Università di Trento: Rachele Nieri della Consulta della componente dottorale e titolari di contratti di ricerca; Marta Tomasi del Comitato Etico per la Ricerca; Simone Penasa, co-titolare del Corso Jean Monnet ‘Academic Freedom and Human Rights’; Ester Gallo, delegata alla Solidarietà accademica e internazionale e Scholars at Risk Italia.
L’ingresso è riservato alla comunità universitaria UniTrento.
Per accedere è necessario prenotarsi qui
L'accesso all'Auditorium avverrà in ordine di arrivo il giorno dell'evento (fino a esaurimento posti). Una volta completata la capienza, sarà possibile seguire la proiezione e il dibattito in videocollegamento dall'aula 005.
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo Ets, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.
Maggiori informazioni: programma
(p.s.)




