Negli ultimi anni, social media, tecnologie digitali e nuove culture della performance hanno trasformato il rapporto con il corpo e con l’immagine di sé. In un contesto in cui le persone sono costantemente esposte allo sguardo degli altri, il fisico diventa sempre più qualcosa da mostrare, controllare e ottimizzare. L'attività fisica diventa un'ossessione compulsiva, una dipendenza comportamentale. Spinta da pressioni sociali, può causare isolamento sociale, infortuni, disturbi psicologici.
Nel terzo incontro della rassegna estiva Cimec Città, organizzata dal Centro interdipartimentale Mente e Cervello e dal Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento, si parlerà di come questi cambiamenti possono contribuire alla diffusione di nuove forme di dipendenza e disagio psicologico, tra uso problematico dei social media, fitness estremo, ossessione per l’apparenza, uso di sostanze e farmaci per il potenziamento fisico ed estetico e ricerca della performance perfetta. A guidare il pubblico in questo approfondimento saranno Ornella Corazza, professoressa di Psicologia clinica al Dipsco e direttrice dell’Addiction Science Lab e Vittoria Barbati, dottoranda in Scienze cognitive. Un’occasione per riflettere sul legame tra corpo, salute mentale e società contemporanea.
L’appuntamento è alle 21 nel giardino italiano (lato sud) di Palazzo Fedrigotti (Rovereto – Corso Bettini, 31).
In caso di maltempo, l’evento si svolge all’Urban Center (Rovereto – Corso Rosmini, 58).
Maggiori informazioni: programma
Qui il programma completo della rassegna
(p.s.)




