Editoriali

Antonio Rosmini da riscoprire

Interpella ancora oggi, con le sue geniali intuizioni, la nostra contemporaneità

19 marzo 2025
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il professore Paolo Marangon
il ricercatore Paolo Bonafede
di Paolo Marangon e Paolo Bonafede
rispettivamente direttore e vicedirettore del Centro Studi e Ricerche “Antonio Rosmini” dell’Università di Trento

I Rosmini Days sono giunti quest’anno alla X edizione: si tratta di una rassegna di manifestazioni coordinata dal Centro Studi e Ricerche “Antonio Rosmini” dell’Università di Trento in organica collaborazione con tre enti della città di Rovereto: l’Accademia degli Agiati, la Biblioteca Rosminiana e il Comune, che finanzia l’iniziativa. Un tentativo di terza missione ormai radicato nel territorio, che nel corso degli anni ha coinvolto migliaia di persone. Con due obiettivi principali: far riavvicinare i roveretani al loro più illustre “padre fondatore” in un tempo di profondi cambiamenti e promuovere la conoscenza su scala più ampia del più grande pensatore trentino di tutti i tempi: non solo filosofo a tutto campo, ma pensatore poliedrico che ha arricchito con originali contributi scientifici il diritto, la politica, la pedagogia, l’economia, la statistica, la storia del cristianesimo e della lingua italiana.

Dopo decenni segnati da una storiografia spesso controversa e distorsiva, la sua figura emerge oggi finalmente con il dovuto rilievo, collocandosi tra i classici della filosofia moderna. Rosmini, infatti, non fu solo il maggiore pensatore italiano della prima metà del XIX secolo, ma un autentico protagonista del dialogo filosofico europeo: riuscì ad aprirsi con intelligenza critica e originalità ai dibattiti con gli illuministi francesi, gli empiristi inglesi e gli idealisti tedeschi, senza dimenticare l’eredità dei filosofi greci e dei maggiori esponenti della Patristica e della Scolastica, elaborando in tal modo un articolato sistema filosofico che interpella ancor oggi, con le sue geniali intuizioni, la nostra contemporaneità.

L’attualità di Rosmini risiede in gran parte nel suo approccio interdisciplinare, che anticipa in maniera sorprendente ciò che oggi è universalmente riconosciuto come una prospettiva necessaria per comprendere i problemi complessi di questo travagliato passaggio epocale. La vastità e la profondità dei suoi interessi e delle sue riflessioni fanno della sua opera un autentico laboratorio di idee, per molti versi ancora assai fertile. In lui non troviamo una sistematicità chiusa, ma un invito costante all'apertura interdisciplinare, un monito a non ridurre indebitamente la realtà, ma a esplorarne coraggiosamente la ricchezza e l'intrinseca complessità.

In questo senso i dieci anni dei Rosmini Days rappresentano un traguardo significativo. Non si è trattato solo di un percorso di riscoperta locale della figura di Rosmini - supportato, tra l’altro, dalle visite alla stupenda Casa natale e dal successo di un docufilm a lui dedicato - ma anche di un’esperienza formativa e culturale che ha coinvolto scuole di ogni ordine e grado con progetti specifici, promosso concorsi e premi per giovani ricercatori, arricchito la nostra stessa comunità universitaria con una lectio magistralis annuale tenuta da studiosi di chiara fama: quest’anno, per esempio, essa sarà dedicata alla filosofia della natura in Rosmini.

Fondamentale, in questa opera di accurata divulgazione e promozione culturale, è stata la sinergia con numerosi enti del territorio: oltre a quelli promotori e alle scuole, il pensiero va all’Iprase, al Centro Geo-Cartografico di UniTrento, alla Fondazione Caritro, alla Biblioteca civica, alla Fondazione Bruno Kessler, al Conservatorio Bonporti. Tale collaborazione ha consentito di sperimentare concretamente e con successo le finalità della terza missione: nel nostro caso, quella di restituire e diffondere un sapere complesso, prezioso e profondamente attuale, incarnato dalla figura poliedrica e innovatrice di Antonio Rosmini.