Dal 24 aprile al 3 maggio Trento torna a essere la capitale internazionale della montagna con la 74ª edizione del Trento Film Festival, l’appuntamento che ogni primavera trasforma la città in un laboratorio diffuso di idee, immagini e riflessioni dedicate alle terre alte. Anche quest’anno l’Università di Trento partecipa alla kermesse, portando nel programma competenze scientifiche e proposte culturali che raccontano il legame tra accademia, territorio e società. Ecco gli appuntamenti che vedranno protagonista l’Ateneo nel corso del festival.
Partiamo da tre conferenze da segnare subito in agenda, tutte a ingresso libero. Lunedì 27 aprile alle 18.00, a Palazzo Roccabruna, si parlerà di rifugi e nuove forme di vivere la montagna con la conferenza “I frequentatori dei rifugi del Trentino. Profilo e aspettative di chi dorme in alta quota”. L’incontro offrirà uno sguardo sui risultati di una ricerca dedicata ai visitatori dei rifugi alpini trentini: chi sono, cosa li porta in quota e come stanno cambiando abitudini e aspettative legate all’esperienza in montagna. Tra i relatori anche i docenti Federica Buffa e Umberto Martini del Dipartimento di Economia e Management.
Il tema della crisi climatica sarà invece al centro dell’incontro “Raffreddare l’inferno: non c’è più tempo per piangere!”, in programma il 28 aprile alle 17 alla Chiesa di Santa Maria del Suffragio. Sara Favargiotti e Lorenzo Giovannini, docenti del Dipartimento di Ingegneria civile ambientale e meccanica, interverranno in un momento di confronto dedicato alle strategie per affrontare le sfide del cambiamento climatico, tra ricerca, sperimentazione e sviluppo sostenibile, con uno sguardo alle metodologie di adattamento e mitigazione per il futuro.
Mercoledì 29 aprile alle ore 18 la sala conferenze del Muse ospiterà "Uomini e valanghe – Dialogo a quattro voci", un incontro multidisciplinare dedicato a uno dei pericoli più insidiosi della montagna invernale: le valanghe. Il tema assume particolare rilievo alla luce dei dati più recenti: secondo l’European Avalanche Warning Services, nell’ultima stagione invernale in Europa il numero di vittime ha raggiunto livelli che non si registravano da anni. Le statistiche ufficiali indicano almeno 136 decessi, di cui 38 in Italia, 32 in Francia e 30 in Austria. L’incontro analizzerà il fenomeno da prospettive diverse e complementari – scientifica, psicologica, tecnica e operativa – grazie al contributo di esperti del settore. Tra i relatori figura Nicola Pugno, docente del Dipartimento di Ingegneria civile ambientale e meccanica, impegnato nel progetto europeo Erc Frameglow. La sua ricerca si concentra sui meccanismi di frattura di ghiaccio e neve, con l'obiettivo di sviluppare strumenti più efficaci per la mitigazione dei rischi amplificati dai cambiamenti climatici in corso.
Non solo conferenze. Venerdì 24 aprile, nello Spazio archeologico del Sass, andrà in scena alle 19 "La Venere sull'Alpe", una performance teatrale che intreccia scienza, arte e sguardo sulla società contemporanea. Al centro della narrazione c’è la Venere del Gaban, una statuetta neolitica simbolo della Dea Madre, conservata al Museo delle Scienze - Muse e studiata dall'Università di Trento. Nello spettacolo, il piccolo reperto diventa una chiave di lettura del nostro tempo, offrendo uno sguardo inedito sui ruoli sociali, le relazioni tra donne e uomini e le trasformazioni culturali della società. "La Venere sull'Alpe" è stato realizzato con il contributo scientifico di Annaluisa Pedrotti, docente del Dipartimento di Lettere e Filosofia e direttrice degli scavi del Riparo Gaban.
Chi preferisce vivere (e imparare) all'aria aperta, sabato 25 aprile può unirsi al Preistotrekking: una camminata che ripercorre i segni dell'evoluzione glaciale dal fondovalle fino alle cime che circondano Trento. Il percorso si concluderà con la visita al sito archeologico del Riparo Gaban, dove gli scavi, ancora in corso da parte dell’Università di Trento, offrono uno scorcio su quasi 10 mila anni di occupazioni umane. Ad accompagnare i partecipanti lungo il percorso, le guide di Albatros insieme agli esperti e alle esperte del Muse e dell'Università di Trento. Attenzione: l’evento è gratuito fino ad esaurimento posti e c’è la prenotazione obbligatoria, a questo link.
Spazi inclusivi e sicuri nel mondo dell'outdoor e degli sport di montagna: è questo il cuore del laboratorio Sorelle di Roccia. Nuove Prospettive, in programma mercoledì 29 aprile alle 17.30 nell'Aula Kessler del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale. L'evento, promosso da Laboratorio Donne, vede tra le partecipanti Alessia Tuselli, ricercatrice del Centro Studi interdisciplinari di Genere dell'Università di Trento.
E se l'aria di montagna – e tutte queste attività – vi hanno messo un po’ di appetito, venerdì 1 maggio alle 17 c'è il Laboratorio del gusto, un viaggio tra le filiere produttive legate al mondo della pastorizia e dei pascoli, con una degustazione guidata di formaggi. A condurre l'esperienza, Tommaso Martini di Slow Food Trentino e Marta Villa, assegnista di ricerca del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale. L’evento può accogliere al massimo 15 partecipanti, la prenotazione è obbligatoria.




