Uno scaffale di libri alla Buc ©UniTrento ph. Alessio Coser

Eventi

La responsabilità della letteratura

Dal 10 al 12 settembre incursioni nelle trasformazioni dell’insegnamento e nella capacità di aprire i testi alla società

28 luglio 2026
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di Swami Agosta
Studentessa collaboratrice Ufficio Stampa e Relazioni esterne

In un'epoca segnata dai social media, dall'intelligenza artificiale e da trasformazioni radicali, che senso ha parlare ancora di letteratura? Com’è cambiata la disciplina nel tempo? Quale ruolo può esercitare nella società contemporanea? Sono solo alcune delle domande che si porrà il congresso annuale dell’Associazione degli Italianisti, ospitato per la prima volta a Trento e Rovereto. Un appuntamento che vede la partecipazione di personale docente e di ricerca delle università, dottorandi e dottorande, insegnanti delle scuole secondarie provenienti da tutta Italia e dall'estero.

Organizzato dal Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive e dal Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, in stretta sinergia con l’Associazione degli Italianisti guidata da Silvia Tatti, il congresso si articola in tre giornate di lavoro. L’obiettivo? Interrogarsi sulla responsabilità della letteratura, guardando al passato, dialogando sul presente e discutendo il futuro della disciplina. «Siamo in una fase in cui la letteratura non può non riflettere su sé stessa: da un lato perché si trova in competizione con tante altre forme di narrazione e di fruizione dei contenuti, come i social network, dall’altro perché l’intelligenza artificiale sta inevitabilmente cambiando il nostro rapporto con la scrittura», spiega Lucia Rodler, docente del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive e membro del comitato organizzativo del congresso insieme a Federica Pich del Dipartimento di Lettere e Filosofia.

«Congressi, festival e il Salone del Libro aiutano la letteratura a rinnovarsi. Oggi non è più possibile limitarsi a una lettura del testo chiusa e autosufficiente, come accadeva nel Novecento. Il futuro della letteratura passa invece dalla capacità di aprire i testi ai lettori e alla società contemporanea», prosegue Rodler.

Questa apertura al dialogo sarà al centro anche del congresso, che offrirà l’occasione per riflettere sul ruolo della narrazione nella crescita individuale e collettiva. «L’essere umano è un narratore: racconta sé stesso e si confronta con le storie degli altri. È anche questo uno dei compiti della letteratura. In un’epoca segnata da narrazioni spesso false o approssimative, il confronto con la letteratura è importante perché costruisce storie coerenti e ci invita a interrogarci su ciò che leggiamo. È qui che risiede il grande potere della narrazione».

Giovedì 10 settembre. I lavori prenderanno il via al Dipartimento di Lettere e Filosofia di Trento con uno sguardo rivolto alla tradizione letteraria italiana. Si partirà con una tavola rotonda dedicata ai grandi autori italiani, da Dante e Petrarca fino a Machiavelli, Manzoni e Primo Levi, per poi passare a una riflessione sulla responsabilità della critica letteraria. Al centro del dibattito, le correnti che hanno segnato la storia degli studi letterari e gli strumenti con cui, nel tempo, è stata interpretata la letteratura. La riflessione si estenderà inoltre alle nuove frontiere metodologiche, come l’ecocritica, che indaga il rapporto tra testo e ambiente naturale, e al dialogo sempre più stretto tra letteratura e filosofia.

Venerdì 11 settembre. Per la seconda giornata il congresso si sposterà al Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive e negli spazi del Comune di Rovereto ed entrerà nel vivo con oltre cento sessioni parallele. Più di cinquecento relatori e relatrici, distribuiti in circa cento tavoli di lavoro, approfondiranno i diversi aspetti della responsabilità della letteratura, dalle opere di Dante alla contemporaneità, passando per temi come la didattica, la critica letteraria e la scrittura femminile. Sarà un momento di riflessione e formazione sull’insegnamento della letteratura oggi che coinvolgerà università e scuola.

Sabato 12 settembre. Di nuovo a Trento, la giornata conclusiva sarà dedicata alle prospettive della letteratura nel suo rapporto con lo spazio e con il tempo. Si discuterà della presenza della narrazione letteraria nelle serie televisive, il ruolo conquistato dalle scrittrici nella storia della letteratura, il valore culturale e simbolico delle case degli autori e il modo in cui la letteratura racconta i territori e dialoga con la scienza. Grande attenzione sarà riservata anche ai lettori di domani e alle trasformazioni dell’insegnamento.

«A rendere possibile l’evento è stato il sostegno delle istituzioni locali: la Regione autonoma Trentino-Alto Adige, la Provincia autonoma di Trento, i Comuni di Trento e Rovereto, l'Accademia degli Agiati, il Museo di arte moderna e contemporanea, l’Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa e la Biblioteca Civica di Rovereto», conclude Rodler.