Festa all'Università di Trento per le prime lauree in Medicina e Chirurgia ©UniTrento ph. Pierre Teyssot

Formazione

Medicina, UniTrento festeggia le prime lauree

La consegna dei diplomi a sei anni dall’avvio del corso magistrale a ciclo unico interateneo con Verona

10 luglio 2026
Versione stampabile
di Paola Siano e Marta Romagnoli
giornaliste, Ufficio Stampa e Relazioni esterne

Una giornata solenne, di quelle che segnano una pietra miliare in un percorso intrapreso, sei anni fa, dall’Ateneo e dal territorio. Venerdì 10 luglio, nel pomeriggio, a Palazzo Prodi, la consegna dei diplomi ai primi laureati e alle prime laureate del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia dell’Università di Trento. Un traguardo per 28 giovani che rappresentano la prima generazione di professioniste e professionisti che si è formata a Trento. Un’occasione per ripercorrere, anche con un video, la genesi del corso interateneo tra l’Università di Trento e quella di Verona e per riflettere sulle prospettive di sviluppo.

«Oggi è prima di tutto una festa per i nostri laureati e le nostre laureate», ha esordito il rettore Flavio Deflorian. «Quando è nato questo percorso – ha proseguito – non avevamo credenziali storiche in ambito medico: la scelta di questi studenti e studentesse di venire a Trento è stata un grande atto di fiducia che abbiamo cercato di onorare con il massimo impegno. Come tutti i pionieri, hanno vissuto le fatiche e l’entusiasmo di un debutto, ma oggi i veri protagonisti sono loro, noi siamo solo i comprimari di un successo straordinario». «Questo traguardo non nasce però dal nulla – ha quindi ricordato Deflorian – ma trova una sua continuità nell’impegno dell’Ateneo che aveva gettato basi solide già da tempo, grazie all'eccellenza della ricerca scientifica e didattica nei campi della biologia e delle neuroscienze, trainata da centri come il Cibio e il Cimec. Era un’idea che alleggiava da anni e che ha trovato concretezza grazie allo stimolo e alle risorse della Provincia». E, rivolgendosi ai neodottori e alle neodottoresse, ha aggiunto: «Se oggi celebriamo le prime lauree in Medicina, il merito va alla determinazione dei giovani che oggi festeggiamo. A loro va il nostro grazie più profondo».

È stata poi la volta del direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino Antonio Ferro: «La laurea dei primi 28 medici formati interamente a Trento rappresenta un momento storico per il nostro territorio e il compimento di un percorso iniziato sei anni fa con coraggio, visione e spirito di collaborazione tra istituzioni. Questi giovani professionisti hanno accompagnato la crescita di un progetto innovativo, contribuendo con entusiasmo e partecipazione a trasformarlo in una realtà oggi riconosciuta e attrattiva a livello nazionale. Abbiamo voluto costruire una Scuola capace di coniugare eccellenza scientifica e attenzione alla persona, formando medici competenti ma anche consapevoli del valore dell'ascolto, dell'empatia e della relazione di cura. Come Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino crediamo in una medicina sempre più vicina ai cittadini, in cui assistenza, formazione e ricerca si rafforzano reciprocamente. A questi nuovi dottori e dottoresse affidiamo il compito di portare avanti questa visione, contribuendo a costruire una sanità moderna, innovativa e profondamente umana».

A chiudere i saluti istituzionali, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti: «Oggi celebriamo un traguardo storico che abbiamo fortemente voluto e pianificato fin dalla scorsa legislatura: vedere proclamati i primi laureati in Medicina a Trento dimostra che la scommessa nata nel 2020 è diventata realtà. Questo momento non è un punto di arrivo, ma una tappa fondamentale di una strategia complessiva. Dopo l’avvio della Scuola di Medicina e la nascita dell’Azienda sanitaria universitaria integrata, lo scorso autunno si è consolidata la rete formativa con l’accreditamento di ulteriori scuole di specializzazione, arrivando a cinque percorsi attivi sul territorio. È la dimostrazione che il Trentino sa offrire una continuità d’eccellenza, unendo didattica, ricerca e assistenza. La nostra priorità resta quella di rendere il sistema sanitario trentino sempre più attrattivo per i giovani professionisti, offrendo un ambiente di lavoro qualificante e stimolante anche nei nostri ospedali di valle. Un percorso che troverà il suo definitivo compimento con il Nuovo polo universitario e ospedaliero a Trento sud, affidato al commissario Antonio Tita. Stiamo costruendo la sanità del futuro, radicata nel territorio e capace di garantire risposte di alto livello ai nostri cittadini».

A ricordare la strada percorsa e ad accennare alle prossime tappe sono stati Olivier Jousson, direttore del Centro interdipartimentale di Scienze mediche (Cismed) dell’Università di Trento, e Lorenzo Trevisiol, presidente della Scuola interateneo di Medicina e Chirurgia che vede la collaborazione tra le Università di Trento e di Verona. Due targhe ricordo sono state conferite a Paolo Collini e a Pier Francesco Nocini, rettori delle Università di Trento e di Verona in carica al momento di avvio del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia interateneo.

Camilla Caucci e Sofia Salizzoni, due neolaureate in Medicina e Chirurgia, si sono fatte voce del percorso che, negli ultimi sei anni, hanno condiviso con 26 colleghi narrando una storia di impegno, sfide, nottate sui libri, desideri, ricordi, propositi e aspirazioni. Quindi la consegna dei diplomi, gli applausi, la gioia e, infine, una foto di gruppo a immortalare il momento.