Il presente volume raccoglie gli atti del convegno che l’Università di Trento ha organizzato, nel 2022, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità. Il titolo Disabilità in movimento scelto per questo volume richiama l’evoluzione continua della nozione di disabilità. Un concetto altamente indefinito e dinamico, fortemente permeabile ai cambiamenti sociali, culturali e giuridici. L’opera raccoglie diverse voci e prospettive, per creare un dialogo che veda l’autodeterminazione come perno e per avviare un confronto sulle esperienze maturate e sulle sperimentazioni realizzate. Attraverso il contributo di studiose e di studiosi, operatrici e operatori e istituzioni, questo volume mira a costruire un ponte tra teoria e pratica, offrendo spunti di riflessione e strumenti utili per chiunque lavori, studi o si interroghi sulle sfide e le opportunità legate ai diritti e all’autodeterminazione delle persone con disabilità.
Lucia Busatta è professoressa associata presso il Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata – CIBIO dell'Università di Trento.
Paolo Macchi è professore ordinario presso il Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata – CIBIO dell'Università di Trento.
Carla Maria Reale è docente presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento.
Dall'introduzione (pagg. XII-XIV)
In un contesto in cui il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità continua a evolversi, diventa indispensabile riflettere non solo sulle conquiste normative, ma anche sulle pratiche, le visioni e gli strumenti concreti già esistenti e replicabili che rendono possibile una reale trasformazione della società. Questo volume intende offrire un contributo articolato e interdisciplinare su tali questioni, affrontandole da prospettive giuridiche e attraverso buone prassi istituzionali e sociali.
La struttura del libro è organizzata in tre parti, partendo da una prospettiva teorica giuridica si passerà poi alle prassi elaborate dalle istituzioni e infine alle esperienze dalla società civile.
La Parte I esplora l'evoluzione della sensibilità giuridica nei confronti della disabilità, analizzando i modelli teorici degli studi sulla disabilità (nel contributo di Maria Giulia Bernardini), il ruolo della Costituzione nel contesto italiano (Giuseppe Arconzo) e del diritto internazionale con particolare riguardo alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (Silvia Favalli). Tali riflessioni teoriche sono poi calate nel contesto di tre specifici casi studio, uno relativo al rapporto fra disabilità e tecnologie con un focus sul PNRR italiano (Elena Vivaldi), uno relativo al dialogo tra diritto e lingue dei segni (Carla Maria Reale) e l’altro relativo a istruzione e lavoro, quali strumenti di emancipazione e liberazione della persona (Lucia Busatta).
La Parte II si concentra invece sul lavoro istituzionale, con particolare riguardo al territorio trentino, mettendo in luce le esperienze e le buone pratiche sviluppate in diversi contesti. Ampio spazio è dedicato alle iniziative all’interno degli Atenei: dalle esperienze delle università con la progettazione universale come agente di trasformazione (Giulia Bencini), a un inquadramento generale sulla situazione del diritto all’istruzione e al lavoro delle persone con disabilità (Patrizia Tomio), ai progetti e alle iniziative europee (Cinzia Leone), fino a giungere a iniziative all’interno dell’ateneo trentino (Paolo Macchi) e progetti di didattica inclusiva (Paola Venuti), per poi esplorare il tema della sicurezza inclusiva in UniTrento (Mirella Ponte). Da ultimo, gli interventi di Giovanni Cestari e Davide Lasta espongono rispettivamente le iniziative a livello provinciale e comunale in materia di disabilità. In raccordo con la terza parte, il contributo di Graziella Anesi sottolinea il costante dialogo fra terzo settore e le istituzioni possa condurre a soluzioni costruttiva, costruire ponti insperati e superare barriere altrimenti insormontabili.
Infine, la Parte III raccoglie buone prassi dalla società civile, dando voce a realtà associative e iniziative per e di persone con disabilità. Con questa parte emerge proprio come il tessuto sociale possa essere un catalizzatore di cambiamento.
Segue poi l’intervento relativo alle sfide derivanti dalla malattia e dalla disabilità nel contesto delle migrazioni forzate con particolare riguardo alle prassi del Centro Astalli Trento (Chiara Lucchini e Valentina Brugnara), la buona prassi dell’istituzione di un ambulatorio di ginecologia dedicato alla salute sessuale e riproduttiva delle donne con disabilità a Torino (Paola Castagna), il lavoro di messa in accessibilità e supporto di artiste e di artisti con disabilità all’interno dell’ambito culturale con il festival di danza contemporanea Oriente Occidente (Anna Consolati) e la discussione dello sport come strumento di empowerment personale e sociale (Paolo Sacerdoti).
Attraverso il contributo di studiose e di studiosi, operatrici e operatori e istituzioni, questo volume mira a costruire un ponte tra teoria e pratica, offrendo spunti di riflessione e strumenti utili per chiunque lavori, studi o si interroghi sulle sfide e le opportunità legate ai diritti e all’autodeterminazione delle persone con disabilità.
A distanza di poco tempo dalla giornata di studi del 16 dicembre 2022, purtroppo, Graziella Anesi ci ha improvvisamente lasciate/i. Il segno che la sua competenza, costanza e determinazione hanno impresso nella società trentina saranno a lungo ricordati, come si può evincere dalle pagine del suo intervento che, grazie alla trascrizione della sua relazione orale al convegno e a una verifica da parte delle curatrici e del curatore del volume e del personale della Cooperativa HandiCrea, abbiamo potuto comunque pubblicare. Questo volume è dedicato a lei.
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