Assegnati 1,4 milioni di euro per sostenere innovazioni nei settori della salute, industria e transizione energetica. Al via la fase di sperimentazione tecnologica per i progetti selezionati dalla giuria di esperti del mondo della ricerca, dell'impresa e degli investimenti.
Sono venti i team selezionati all’interno di Poc by Trentino, il programma promosso da Fondazione Bruno Kessler e Università di Trento con il sostegno della Provincia autonoma di Trento per trasformare i risultati della ricerca in nuove opportunità di impresa. Ai progetti vincitori sono stati assegnati complessivamente 1,4 milioni di euro, per sostenere lo sviluppo tecnologico delle soluzioni e accompagnarne il percorso verso il mercato attraverso il modello del Proof of Concept (Poc). Dalla salute all’industria: le sfide affrontate dai team vincitori dell’iniziativa con proposte innovative, sfidanti, ma anche già molto solide. Due dei progetti che si sono aggiudicati il podio - Rescue-CHD2 e Brain Cancer Therapeutics del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata (Cibio) dell’Università di Trento - si occupano di terapie innovative, mentre il secondo posto è andato a un progetto della Fondazione Bruno Kessler, Mbs4Industry, per l’applicazione di metodi formali nell’ambito di sicurezza industriale. Otto i team selezionati per i premi speciali, sostenuti dai partner strategici che hanno riconosciuto l’alto valore delle proposte per impresa e sviluppo territoriale.
Poc by Trentino rappresenta dunque un investimento strategico per rafforzare la capacità del sistema trentino di trasformare la ricerca scientifica in innovazione, favorendo il dialogo tra università, enti di ricerca, imprese e investitori e creando le condizioni per lo sviluppo di nuove iniziative ad alto contenuto tecnologico. Lo conferma il rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian: «Con Poc by Trentino investiamo sul futuro, costruendo un ponte concreto tra ricerca d'avanguardia e innovazione applicata: uno strumento che ci permette di validare tecnologie, mercati e percorsi di trasferimento, evitando che le idee scientifiche restino confinate alla sola pubblicazione accademica. Il contributo di UniTrento a questa seconda edizione lo conferma: 17 progetti finalisti, di cui sei sviluppati insieme a Fbk, in ambiti che spaziano dalla salute all'energia, dall'industria alle tecnologie per l'agricoltura, la robotica e la sostenibilità ambientale. Per il territorio significa un flusso continuo di innovazione; per l'Ateneo, una cultura del trasferimento tecnologico sempre più capace di saldare ricerca, imprenditorialità e sviluppo locale».
Alla selezione hanno preso parte 175 partecipanti dal mondo della ricerca e accademico di Fbk e UniTrento, presentando 41 idee nel settore energetico, della salute, dell'industria, della società, dell'agritech e della space-tech. Dopo una prima fase di valutazione, trenta team sono stati ammessi al Pitch Day, durante il quale hanno presentato i propri progetti alla giuria. Al termine della giornata sono stati selezionati i progetti premiati. «Con Poc by Trentino - ha affermato Ferruccio Resta, presidente di Fbk - confermiamo una scelta strategica avviata dalla Fondazione nel 2025: investire nella capacità della ricerca di generare innovazione, valore e nuove opportunità per il territorio. I risultati ci hanno dimostrato che, quando mettiamo ricercatrici e ricercatori nelle condizioni di sviluppare il potenziale delle loro idee, il mercato risponde con interesse concreto. I progetti nati lo scorso anno, hanno già attratto investimenti per oltre 700 mila euro da parte di fondi di venture capital. Nel 2026, insieme all'Università di Trento e con il sostegno della Provincia alla quale si è unito il sistema economico e sociale del territorio, abbiamo voluto compiere un ulteriore salto di qualità».
I progetti premiati entreranno nella fase di sviluppo, dando continuità al percorso di affiancamento e accompagnamento già avviato con il supporto della Fondazione Hub Innovazione Trentino (Hit), per poi arrivare alla conclusione del programma e alla presentazione dei risultati finali. «Grazie a questo progetto compiamo un ulteriore passo nel rafforzare il legame tra ricerca e impresa, valorizzando il percorso che porta le idee più promettenti dai laboratori fino al mercato. Vogliamo che i giovani talenti trovino in Trentino un ecosistema capace di accompagnare la crescita delle loro idee, mettendo a disposizione competenze, capitali e una rete di imprese pronta a garantire un virtuoso passaggio di conoscenze tra la ricerca e l’innovazione industriale», ha affermato il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli. L'iniziativa ha coinvolto il sistema economico e sociale del territorio grazie al sostegno di Camera di Commercio di Trento, Federazione Trentina della Cooperazione, Fondazione Caritro, Confindustria Trento, Dolomiti Energia, Gpi, Innova e Optoi.
I premi simbolici e il loro significato
Oltre al finanziamento destinato ai progetti, ai gruppi vincitori sono stati consegnati alcuni riconoscimenti simbolici. I primi tre progetti classificati hanno ricevuto una stampa 3D raffigurante le Tre Cime del Monte Bondone – Cima Cornetto (2.178 m), Doss d'Abramo (2.140 m) e Cima Verde (2.102 m) – ideata e realizzata dal FabLab dell'Università di Trento. Ogni cima simboleggia un traguardo raggiunto e, al tempo stesso, invita a guardare oltre la vetta, verso nuove idee, nuove collaborazioni e nuove sfide. Gli otto team premiati grazie al sostegno dei partner strategici, hanno avuto una fetta di silicio (wafer), il materiale alla base della realizzazione di sistemi microelettromeccanici (Mems), incisa nelle Clean Room di Fbk. Il “wafer” rappresenta un simbolo di innovazione e di eccellenza della ricerca a livello internazionale.




