Eciu University è il progetto di didattica innovativa e internazionale dell'alleanza universitaria, di cui UniTrento fa parte. Tra le varie iniziative, il consorzio delle università innovative europee si riunisce ogni anno in un Forum dedicato a riflettere in modo corale sulle sfide dell’istruzione, la necessità di aprirsi al futuro e il valore aggiunto della cooperazione europea. L'edizione dello scorso anno si è tenuta con grande successo all’Università di Trento. Questa volta l’appuntamento è stato ospitato dall’Università di Aveiro, in Portogallo, il 16 e il 17 giugno. A raccontarci com'è andata è Mario Giagnorio del Dipartimento Facoltà di Giurisprudenza, che ha partecipato con la delegazione di UniTrento, composta da studenti, docenti e personale amministrativo dell'Ateneo.
Anche quest’anno l’Università di Trento ha preso parte a Forum di Eciu, il Consorzio europeo delle università innovative. Mentre l’anno scorso siamo stati noi a ospitare l’evento, stavolta la nostra delegazione è partita alla volta del Portogallo, ospite dell’Università di Aveiro. Le temperature miti, l’atmosfera frizzante dell’oceano, e la qualità degli eventi sociali (in termini di relazioni, certamente, ma soprattutto di prelibatezze), hanno fatto da cornice a un momento di confronto e condivisione, per rinsaldare vecchie conoscenze e intesserne di nuove. Due giorni di relazioni a beneficio non solo dei curriculum accademici ma anche delle comunità, alle quali le università possono restituire i risultati della ricerca per affrontare sfide concrete.
Per me è stata la seconda volta, dopo l’esperienza di Barcellona del 2023, quando si tenne la Eciu Research Conference e potei presentare le Challenge organizzate dalla professoressa Francesca Odella, per le quali collaborai come tutor. Quest’anno, invece, vi ho partecipato come parte del personale tecnico-amministrativo, che la rete Eciu riconosce e include nelle sue attività. La dimensione amministrativa e chi la gestisce spesso passano in secondo o terzo piano, forse dati per scontati, ma fanno parte nondimeno dell’ossatura di ogni progetto formativo.
Eciu University, come molti ormai già sapranno, è una rete di atenei che promuove forme di didattica innovativa, attenta a intercettare bisogni e problemi reali delle comunità secondo la filosofia del Challenge-Based Learning, e la mobilità europea, finanziata attraverso il programma Erasmus+. In questa collaborazione, tutti gli attori sono essenziali: studenti e studentesse sono naturalmente al centro della didattica innovativa; il personale docente, che si prende l’impegno di organizzare e gestire le attività Eciu, intessendo anche collaborazioni con le altre università partner. Insieme a loro, però, vi è il personale amministrativo, che è chiamato a gestire elementi essenziali del progetto di “Università europea” cui Eciu aspira. Gli elementi amministrativi non sono secondari. Anzi, a loro volta, rappresentano sfide per l’innovazione: dal riconoscimento dei crediti all’accoglienza di studenti e studentesse internazionali, dalle piattaforme per la didattica online alla promozione degli eventi Eciu. Tutto questo concorre ad amplificare i benefici del progetto Eciu e a costruire alleanze.
Non a caso, quest’anno il forum ha voluto ricordare che Eciu è uno sforzo collettivo, sebbene spesso i progetti educativi siano valutati in termini di profitto individuale. Con lo slogan “Creatori di futuro: educare per l'impatto”, l’evento ha messo al centro il ruolo di chiunque contribuisca alla formazione, tradizionale o meno, ma soprattutto continua, che è la chiave per poter costruire attivamente il proprio futuro. Per questo, la cerimonia di apertura ha proposto la storia dei genitori di un docente dell’Università ospitante. Una storia di come due persone siano riuscite a navigare le proprie esistenze proprio grazie all’accesso alla formazione, spostandosi tra continenti e riuscendo di volta in volta a ricostruire le proprie identità e i propri ruoli.
Il Forum ha ricordato che i protagonisti e le protagoniste della formazione non sono solo coloro che intraprendono un percorso di apprendimento, ma anche chi ha un impatto costante sulle decisioni che portano a rendere possibili lo studio e la formazione. Questo è il messaggio principale che ha unito le numerose sessioni e i laboratori proposti, che si sono focalizzate su temi quali il benessere degli studenti e il loro ruolo attivo nella vita democratica delle università, e sfide pedagogiche e didattiche legate al Challenge-Based Learning. Non sono mancate sessioni incentrate poi sulla sostenibilità, la vivibilità delle città, e le opportunità dell’intelligenza artificiale nei settori della medicina e della salute. Tuttavia, la cornice era chiara: Eciu, come ogni progetto riguardante la formazione, ha un impatto sulle traiettorie di vita di studenti e studentesse, ma questo impatto non nasce da fattori impersonali: nasce da chi condivide le proprie esperienze con altri, da chi idea le proposte, e da chi aiuta a realizzarle. Questi sono i volti dell’impatto che Eciu ha avuto finora, e che vuole avere sul futuro.
Education: The Key to the Future
Eciu Forum 2026: Education as a Collective Endeavor
ECIU University is an international project, a consortium of European universities promoting innovative teaching and learning. Each year, ECIU University holds its Forum, a special event where all the partners meet, share experiences and proposals, and create new relationships. The University of Trento, part of the ECIU network, hosted the 2025 edition of the Forum. This year, our delegation flew to Portugal, from the 16th to the 17th of June. This piece by Mario Giagnorio, part of the UniTrento’s team and the Faculty of Law’s administrative staff, provides a snapshot of what the ECIU community celebrated during the two-day event at the University of Aveiro.
The University of Trento has once again participated in the annual forum organised ECIU, the European Consortium of Innovative Universities. After hosting the event last year, this time our delegation travelled to Portugal, to the University of Aveiro. The local mild temperatures, the view on the Atlantic Ocean, and the quality of the social events (in terms of networking opportunities, for sure, but especially for all the culinary delights) provided the perfect setting for sharing experiences, strengthening existing connections, and forging new ones.
This was my second experience as an attendee, after the 2023 ECIU Research Conference in Barcelona, where I presented one of the “Challenges" organized by Professor Francesca Odella, who took me on as a tutor. This time, however, I participated as a member of the UniTrento administrative staff. The ECIU network acknowledges the importance of administrative staff in its activities, including dedicated workshops, recognising the administrative dimension as the backbone of any educational project.
ECIU University, as many of our readers might already know, is a network of universities that promotes innovative teaching methods. The ECIU’s educational project revolves around the real needs and challenges of communities, through the philosophy of Challenge-Based Learning, as well as mobility among European universities, which is funded by the Erasmus+ programme. All the actors play an essential role in this network: students are naturally at the heart of this innovative approach to teaching, while professors and researchers take on the responsibility of organizing and managing Eciu activities and forging partnerships with the other participating universities. Alongside them, however, is the administrative staff, who manage essential elements of this “European University” which the ECIU partnership aspire to realise. From credit recognition to welcoming international students, from online teaching platforms to the promotion of ECIU events, all of these aspects represent a challenge for innovation education. Yet, the contributes to amplifying the benefits of these projects and building alliances.
Indeed, this year’s forum highlighted the collective effort behind ECIU, even though educational projects are often evaluated mostly in terms of individual gains and outcomes. The forum’s slogan “Creators of the Future: Educating for Impact” underlined the role that everyone plays in making education possible and accessible. whether traditional or otherwise, especially in the form of lifelong learning, which is the key to actively shaping one’s own future. This is the reason why the opening ceremony featured the story of a professor’s parents from the host university. The story portrayed the journey of two people and how they navigated their lives thanks to access to education, moving across continents and rebuilding their identities over and over again.
The Forum reminded all the participants that the key players in education are not only those embarking on a learning journey, but also those who influence their decisions and that make studying possible. This was the framework uniting all the sessions and workshops, which focused on topics such as the well-being of students and their participation in the universities’ democratic processes, as well as pedagogical challenges of Challenge-Based Learning. There were also sessions dedicated to sustainability, liveable cities, and the opportunities offered by artificial intelligence in medicine and healthcare. Yet, the message was clear: ECIU, like any educational initiative, has an impact on students' life trajectories. Yet, this impact is not the result of abstract, impersonal factors: it is the result of efforts of all the people involved. Students sharing their experiences, teachers proposing and managing projects, and administrative staff supporting the whole process. They all represent the impact that ECIU had had so far, and the impact that it aims to have for the future.




