il professor Massimo Pizzato (©UniTrento ph. Alessio Coser)

Premi e riconoscimenti

Il suo impegno contro il Covid

Pizzato, punto di riferimento per studi su coronavirus e contributo al territorio

24 settembre 2025
Versione stampabile

Per le sue ricerche sul coronavirus e il lavoro svolto per contenere la diffusione del virus, Massimo Pizzato ha ricevuto il Premio Vinarius, destinato a figure che con il loro lavoro hanno contribuito a promuovere e rafforzare l’immagine di un territorio, il Trentino in questo caso.

Come si legge nelle motivazioni, il riconoscimento è stato conferito a Pizzato, professore ordinario di Microbiologia al Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata dell’Università di Trento, “per aver scoperto un meccanismo fondamentale con cui le cellule umane riescono a inibire la replicazione di molti virus, tra cui l’Hiv e il coronavirus responsabile della pandemia di Covid-19”.

“Durante l’emergenza sanitaria – così ancora il testo – ha inoltre contribuito in modo determinante agli sforzi della Provincia di Trento per rilevare e contrastare le infezioni virali, mettendo la sua competenza scientifica al servizio della comunità. Il suo lavoro, riconosciuto a livello internazionale, rappresenta un punto di riferimento per la ricerca biomedica e per la salute pubblica, e ha portato prestigio e visibilità al Trentino sulla scena scientifica mondiale”.

La serata di premiazione si è svolta il 22 settembre a Mezzocorona.

Vinarius è l’Associazione delle Enoteche italiane e rappresenta oltre 120 associati su tutto il territorio nazionale. Ogni due anni organizza e promuove il Premio Vinarius al Territorio giunto nel 2025 alla decima edizione. Quest’anno, con una cerimonia al Senato della Repubblica, ad essere premiato è stato il Trentino, per la sua capacità di unire una viticoltura di eccellenza a un modello di vita sostenibile e rispettoso dell’ambiente.