HydroVjosa, un'immagine dell'installazione

Premi e riconoscimenti

La buona pratica di HydroVjosa

Il Dicam si distingue nella gestione dell’ultimo grande fiume selvaggio d’Europa

12 novembre 2025
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Il Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica (Dicam) dell’Ateneo di Trento ha ricevuto il riconoscimento di “buona pratica” a livello europeo per la gestione sostenibile della risorsa idrica con HydroVjosa, l’unica stazione in Albania di misura idrometrica con dati quantitativi trasmessi in continuo e liberamente accessibili al pubblico sul web. Il team di ricerca ne ha studiato la fattibilità, curato progettazione e test, coordinato e implementato l’installazione. La stazione servirà per acquisire e rendere disponibili dati su livello e portata del fiume Vjosa, considerato l’ultimo grande fiume selvaggio d’Europa, da poco riconosciuto come primo parco nazionale fluviale del continente.

Il lavoro si inserisce nell’ambito della Cattedra Unesco in Ingegneria per lo Sviluppo umano e sostenibile attraverso cui il Dicam sviluppa attività centrate sul rapporto tra conoscenze e metodi dell’ingegneria, in particolare ambientale, e dinamiche dei contesti locali. La realizzazione di HydroVjosa è stata parte del dottorato di ricerca di Marta Crivellaro, attualmente ricercatrice post-doc al Dicam, con la supervisione di Guido Zolezzi, professore di Idraulica e delegato del rettore alla Cooperazione allo sviluppo, e con il coinvolgimento di Cisma srl, azienda innovativa nell’ambito dell’ingegneria per l’ambiente.

«La gestione della risorsa idrica in contesti caratterizzati da un rapido sviluppo socio-economico, come l’Albania, risulta spesso limitata dalla difficile reperibilità di dati. Esperienze pilota come HydroVjosa possono quindi fornire esempi da replicare ed estendere su scala più ampia a cura dei servizi tecnici pubblici competenti. I dati liberamente disponibili supportano un'ampia gamma di finalità scientifiche, didattiche e gestionali e promuovono una cultura della trasparenza e della gestione condivisa delle risorse idriche, necessaria nel processo di allineamento dell'Albania all'Unione europea», spiegano Marta Crivellaro e Guido Zolezzi. Riprendono: «Un fattore cruciale per il successo dell’iniziativa è stato il partenariato tra università (Università di Trento, di Genova e Politecnico di Tirana), ente locale (Municipalità di Permet) e organizzazioni della società civile (Cesvi), che ha consentito di coniugare le necessarie competenze tecniche con la conoscenza del contesto locale, e al tempo stesso che si sviluppasse una comune consapevolezza del valore dei dati acquisiti dalla stazione e quindi delle azioni necessarie per garantirne il funzionamento».

L’esperienza pilota è stata condotta nell’ambito dei progetti “NaturAlbania”, finanziato dall’Agenzia italiana Cooperazione allo sviluppo, Aics (2020 - 2023) e Interreg Europe “Riwet”, incentrato sulla governance pubblico-privata per la riqualificazione e la conservazione dei corsi d’acqua e delle zone umide. Il riconoscimento è avvenuto il 5 novembre 2025 in Albania alla presenza dei partner di Riwet.


HydroVjosa's good practice
Dicam stands out in the management of Europe's last wild river

The Department of Civil, Environmental and Mechanical Engineering (Dicam) at the University of Trento has received recognition for “good practice” at the European level for the sustainable management of water resources with HydroVjosa, the only hydrometric station in Albania with quantitative data transmitted continuously and freely accessible to the public on the web. The research team studied its feasibility, supervised its design and testing, and coordinated and implemented its installation. The station is used to acquire and make available data on the level and flow of the Vjosa River, considered Europe's last wild river and recently recognised as the continent's first wild national river park.

The work is part of the UNESCO Chair in Engineering for Human and Sustainable Development, through which Dicam develops activities focused on the relationship between engineering knowledge and methods, particularly environmental engineering, and the dynamics of local contexts.

HydroVjosa realisation was part of the PhD research of Marta Crivellaro, currently a post-doctoral researcher at Dicam, supervised by Guido Zolezzi, professor of Hydraulics and the rector's delegate for Development Cooperation, with the involvement of Cisma srl, an innovative company in the field of environmental engineering.

“Water resource management in contexts characterised by rapid socio-economic development, such as Albania, is often limited by the difficulty of obtaining data. Pilot projects such as HydroVjosa can therefore provide examples to be replicated and extended on a larger scale by the relevant public technical services. Freely available data supports a wide range of scientific, educational and management purposes and promotes a culture of transparency and shared water resource management, which is necessary in the process of Albania's alignment with the European Union," explain Marta Crivellaro and Guido Zolezzi.

They continue: “A crucial factor in the success of the initiative was the partnership between universities (the University of Trento, the University of Genoa and the Polytechnic University of Tirana), local authorities (Municipality of Permet) and civil society organisations (Cesvi), which made it possible to combine the necessary technical expertise with knowledge of the local context, while at the same time developing a common awareness of the value of the data acquired by the station and therefore of the actions necessary to ensure its operation”.

The pilot project was carried out as part of the “NaturAlbania” project, funded by the Italian Agency for Development Cooperation (AICS) (2020-2023), and the Interreg Europe “Riwet” project, which focuses on public-private governance for the redevelopment and conservation of watercourses and wetlands. The award ceremony took place on 5 November 2025 in Albania in the presence of Riwet's partners.