Una palestra pratica del diritto, a metà tra la teoria e la pratica forense. Una “moot court” è una simulazione di un processo fatta a scopo didattico che richiede a studenti e studentesse di interpretare il ruolo delle parti in causa e discutere di un caso fittizio ma realistico come se fossero in tribunale. Si tratta di una competizione, in cui l’obiettivo non è solo eccellere, ma anche imparare a ragionare come giuristi, affinare la capacità di argomentazione e di utilizzo delle fonti e confrontarsi con le procedure del processo telematico.
Lo sanno bene dieci giovani di UniTrento che a dicembre, a Milano, hanno preso parte, e conquistato il secondo posto, alla Competizione interuniversitaria di Giustizia amministrativa, la prima moot court italiana di Giustizia amministrativa, organizzata dal Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo Giustizia amministrativa, a cui aderiscono l’Università degli studi di Milano, l’Università degli studi di Milano-Bicocca, l’Università degli studi di Pavia e l’Università di Trento.
Hanno partecipato divisi in tre squadre. La prima ha visti schierate e schierati Alessia Zeo, Gabriele Russo, Laura Gavioli, la seconda ha messo in campo Flavio Giuseppe Bertazzoli, Francesco Castellan, Riccardo Sidoti e Anna Sorrentino e la terza ha visto in gara Antonio Mascolo, Roberta Russo e Sara Di Vita. Assieme hanno ottenuto un ottimo risultato; la soddisfazione è stata ancora maggiore per i componenti della squadra “Trento 2” che hanno vinto in aggiunta lo speciale premio per la qualità degli atti processuali redatti.
I partecipanti, iscritti al quinto anno del corso di laurea in Giurisprudenza, frequentano il laboratorio applicativo “Gli atti processuali nel diritto amministrativo” che da anni viene attivato a complemento del corso di Diritto processuale amministrativo di cui è titolare Antonio Cassatella (Dipartimento Facoltà di Giurisprudenza) e che, per l’anno accademico 2025-2026, è stato affidato alla docenza di Lorenzo De Gaetano, collaboratore delle cattedre di diritto amministrativo. Hanno inoltre potuto prepararsi grazie e a una specifica attività di tutoraggio ad opera di De Gaetano.
Nel corso della competizione è stato simulato un processo amministrativo, dalla redazione degli atti processuali fino alla discussione in tribunale. In una prima fase, i concorrenti hanno dovuto redigere gli atti processuali più opportuni per difendere i propri clienti (ricorso, memoria di costituzione, repliche), notificarli e depositarli telematicamente, secondo le procedure previste per il processo amministrativo telematico. Infine, mercoledì 3 dicembre 2025, al Tar della Lombardia si è tenuta l’udienza pubblica: le ragazze e i ragazzi hanno discusso il loro caso davanti ad uno dei due collegi composti da consiglieri del Tar, magistrati e avvocati dello Stato.
La gara che si è tenuta a Milano è solo una delle iniziative a cui hanno potuto prendere parte gli studenti e le studentesse del Laboratorio applicativo. Tutti gli iscritti e le iscritte hanno inoltre partecipato alla Competizione trentina di Giustizia amministrativa organizzata dal Dipartimento Facoltà di Giurisprudenza, giunta alla quinta edizione (l’udienza si è tenuta lo scorso 25 novembre).
Informazioni sulla competizione sono disponibili sul sito web Ciga.




