il professor Giorgio Fumagalli

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Menti creative

Giorgio Fumagalli e l’arte-terapia per le persone con decadimento cognitivo

23 marzo 2026
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Si intitola “Creative Minds” e intende approfondire il ruolo dell’arte per le persone con decadimento cognitivo lieve. È il progetto di ricerca di Giorgio Fumagalli che si è aggiudicato il bando “Art Therapy” 2025 di Airalzh Onlus, Associazione italiana ricerca Alzheimer.

Giorgio Fumagalli, professore associato di Neurologia in attività al Centro di riabilitazione neurocognitiva (Cerin) del Centro interdipartimentale Mente/Cervello (Cimec) dell’Università di Trento, con il finanziamento dell’Associazione potrà studiare come l’arte-terapia possa diventare uno strumento concreto per sostenere memoria, attenzione e benessere.

La ricerca di Fumagalli prevede che un gruppo di pazienti con decadimento cognitivo lieve prenda parte a una seduta contemplativa di opere d’arte, seguita da un ciclo di attività creative basate sulla rielaborazione personale di ciò che si è visto. Prima e dopo il percorso verranno valutati memoria, attenzione, benessere emotivo, livelli di ansia e attività cerebrali. L’obiettivo è capire se l’esperienza contemplativa e quella creativa possano migliorare le prestazioni cognitive, ridurre l’ansia e produrre cambiamenti misurabili nel funzionamento del cervello. I risultati prodotti dal progetto - che deve ancora partire - potranno contribuire a introdurre nuove strategie di supporto per l’invecchiamento attivo, abbinando le cure tradizionali con approcci basati sulla creatività e sull’esperienza artistica.

Il progetto vincitore il 1° aprile 2026 viene presentato nella serata pubblica “Frammenti di memoria - Storie che lasciano il segno” al teatro Elfo Puccini di Milano.

Il bando “Art Therapy”, giunto alla seconda edizione, attraverso l’arte vuole esplorare percorsi di cura alternativi e complementari nella gestione dei disturbi comportamentali dovuti alla malattia di Alzheimer e alle altre forme di demenza. Per una migliore qualità della vita di pazienti, familiari e caregivers.