Uno scatto del momento del conferimento. Da sinistra Alberto Boem, Sophia Ppali e Luca Turchet

Premi e riconoscimenti

Suonare insieme, nel metaverso

La ricerca di Luca Turchet e Alberto Boem premiata per rigore e lungimiranza

14 aprile 2026
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“Per la sua originalità, il suo rigore e il potenziale impatto nel campo dell'interazione uomo-computer”. Un lavoro “di ricerca lungimirante e di alta qualità”: con questa motivazione, il paper dal titolo "Looking inside the VR Music Scene: Mapping Platforms, Events and People" ha ricevuto l'Honourable Mention Award dall'Acm Chi 2026 Awards Committee. Il responsabile scientifico è Luca Turchet, professore di Sistemi di elaborazione delle informazioni al Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione dell’Università di Trento e coordinatore del progetto Europeo “Musical Metaverse made in Europe”. 

Il conferimento è avvenuto lunedì 13 aprile a Barcellona alla The Acm (Association for Computing Machinery) Chi conference on Human Factors in Computing Systems, conferenza mondiale dedicata al tema dell’interazione uomo-macchina e a come le persone interagiscono con le tecnologie digitali per progettare sistemi utili per la società. 

Lo studio esplora il mondo della musica nella realtà virtuale sociale, osservandolo non come tecnologia da progettare, ma come cultura viva. Il gruppo di ricerca analizza come persone diverse — musicisti, pubblico, sviluppatori — costruiscono insieme questi spazi virtuali. Ne emerge un ecosistema distribuito su più piattaforme, tenuto in piedi soprattutto dagli utenti, che creano ambienti, eventi e relazioni. Un aspetto centrale è la fluidità dei ruoli: chi partecipa può essere spettatore, performer o organizzatore, spesso nello stesso contesto. 

Questa libertà alimenta creatività e sperimentazione, ma porta anche a tensioni. Da un lato c’è l’idea di accesso libero e aperto; dall’altro, organizzare eventi richiede lavoro, competenze e risorse. La conclusione è che, al di là delle narrazioni sul “fallimento” del metaverso, esistono comunità attive e dinamiche che reinventano il modo di fare e vivere la musica online, costruendo nuovi spazi culturali dal basso.

L’articolo, oltre che dal professor Luca Turchet, è firmato anche da Alberto Boem, ricercatore al Disi. La prima autrice è Sophia Ppali del Cyens - Centro di ricerca di eccellenza di Cipro. Gli altri autori sono Marios Constantinides e Fotis Liarokapis, anche loro del Cyens, e Alexandra Covaci dell’Università del Kent (Canterbury). È pubblicato da Acm: https://doi.org/10.1145/3772318.3791497