La dottoranda Cibio Gloria Leva alla premiazione

Premi e riconoscimenti

Gloria Leva nella top10

Finalista di GiovedìScienza con gli avatar per studiare i tumori del cervello

3 giugno 2026
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Gloria Leva, dottoranda al Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata dell’Università di Trento, è stata selezionata tra le dieci persone finaliste del premio nazionale GiovedìScienza 2026.

Si tratta di un’opportunità pensata per ricercatrici e ricercatori under 35 che desiderano dare visibilità al proprio lavoro e mettersi in gioco nella comunicazione della scienza e nello spirito d’impresa. Il contest prevede premi in denaro, percorsi di formazione e occasioni di confronto, valorizzando la ricerca di giovani per la qualità scientifica e per l’impatto sulla società.

La selezione ha avuto luogo tra cento candidature provenienti da 14 regioni d’Italia. La top10 di ricercatori e ricercatrici nella fase conclusiva di Torino, giovedì 28 maggio, ha illustrato i propri progetti davanti a una giuria tecnica e a una giuria popolare.

Gloria Leva ha ricevuto il premio speciale Elena Benaduce (di 3mila euro) che valuta come il risultato della ricerca possa contribuire a migliorare il benessere delle persone e la qualità della vita. Le è stato assegnato dalla giuria popolare composta da studenti e studentesse di cinque classi delle scuole superiori di Torino, Bergamo, Genova, Napoli e Perugia.

La dottoranda di UniTrento ha presentato la propria candidatura con un progetto sui tumoroidi per la ricerca oncologica.

Gli organoidi sono modelli tridimensionali in miniatura di organi umani coltivati in laboratorio. Basandosi sugli stessi principi biologici, i tumoroidi derivati da pazienti, rappresentano veri e propri avatar dei tumori da cui originano: vengono infatti generati a partire da biopsie tumorali conservandone le caratteristiche molecolari e cellulari. Grazie alla loro capacità di riprodurre fedelmente l’ambiente biologico umano, i tumoroidi rappresentano uno strumento predittivo per studiare la risposta ai trattamenti e supportare la ricerca farmacologica.

«Vorrei che il mio lavoro contribuisse a sviluppare un modello che in futuro permetta di testare nuove terapie efficaci per i pazienti senza doverlo fare direttamente su di loro», commenta Gloria Leva.

Il premio GiovedìScienza, giunto alla quindicesima edizione, è promosso dall’Associazione CentroScienza Onlus.