Riconoscimento internazionale per Luca Turchet, professore di Sistemi di elaborazione delle informazioni al Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione dell’Università di Trento, insignito dell’Aes Fellowship Award dell’ Audio Engineering Society la principale organizzazione mondiale dedicata alla tecnologia e all’ingegneria del suono. L’Aes Fellowship Award viene attribuito ai membri che si sono distinti per l’eccellenza del loro lavoro e per l’apporto allo sviluppo delle conoscenze nell’ingegneria audio, alla loro diffusione o alla promozione della loro applicazione pratica.
Nel caso del docente UniTrento, che è anche coordinatore del progetto europeo “Musical Metaverse made in Europe”, il riconoscimento è stato assegnato dal Board of Governors dell’Aes per “i contributi all’Internet of Sounds e al Musical Metaverse”, due ambiti di ricerca nei quali lo studioso ha svolto un ruolo pioneristico a livello internazionale. L’Internet of Sounds rappresenta un’estensione del paradigma dell’Internet of Things al mondo dell’audio e della musica, consentendo la connessione intelligente tra strumenti musicali, dispostivi e ambienti sonori. Il Musical Metaverse esplora invece nuove forme di interazione musicale all’interno di spazi virtuali immersivi, aprendo scenari innovativi per la creazione artistica, la didattica e la collaborazione a distanza.
«Questo riconoscimento ha per me un significato particolare perché rappresenta la conferma internazionale del lavoro svolto negli ultimi anni nell’ambito di due aree di ricerca emergenti che ho contribuito a sviluppare», commenta Turchet. «Aver contribuito a gettare le basi di questi nuovi filoni ha favorito l’apertura di nuove prospettive di ricerca, sia in ambito accademico che industriale, e sono molto felice che tali contributi siano stati riconosciuti dalla comunità dell’ingegneria audio».
Le ricadute di queste attività di ricerca vanno oltre l’ambito scientifico e riguardano lo sviluppo di strumenti musicali intelligenti, esperienze immersive e tecnologie che consentono ai musicisti di collaborare e suonare insieme a distanza, superando le barriere geografiche. Turchet sottolinea anche la dimensione collettiva del traguardo raggiunto: «Desidero estendere questo premio ai ricercatori, agli studenti, agli artisti e ai partner industriali con cui ho avuto il privilegio di collaborare nell’ultimo decennio e che hanno partecipato con competenze e visioni diverse alla crescita di queste aree di ricerca».
La premiazione si è svolta il 28 maggio scorso a Copenaghen nell’ambito della 160esima Convention Aes Europe. L’Audio Engineering Society, fondata negli Stati Uniti nel 1948, è la principale organizzazione internazionale senza fini di lucro dedicata alla tecnologia e all’ingegneria del suono.




