Lo studente Michele Frangella

Premi e riconoscimenti

Da Trento alla Chatham House

Michele Frangella nel Royal Institute of International Affairs di Londra

16 giugno 2026
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Michele Frangella, studente di 21 anni iscritto al terzo anno del corso di laurea in Studi Internazionali all’Università di Trento, è stato ammesso come membro individuale di Chatham House, il Royal Institute of International Affairs di Londra.
Un’occasione per avere la possibilità di accedere a uno dei più prestigiosi centri di ricerca e analisi sulle relazioni internazionali a livello mondiale, frequentato da nomi di peso della diplomazia, della scienza, capi di Stato, leader del mondo economico e accademico di fama mondiale.

Fondato nel 1920, il Royal Institute of International Affairs (noto come Chatham House) è un centro studi indipendente e non profit con sede a Londra. L'istituto ha l'obiettivo fondamentale di analizzare le grandi tendenze geopolitiche globali e promuovere soluzioni strategiche per la costruzione di un mondo più sicuro, stabile e prospero. L'adesione al think tank è selettiva ma aperta a diverse categorie: prevede opzioni di iscrizione per aziende, istituzioni accademiche, organizzazioni non governative e, come nel caso di Michele Frangella, per singoli individui che dimostrino un forte potenziale o merito nel settore.

«Essere ammesso in un’istituzione così autorevole conferma l’importanza di investire nella formazione, nella ricerca e nell’apertura internazionale», le parole dello studente nel commentare questo traguardo. «In questo senso – aggiunge Frangella, che attualmente è anche rappresentante degli studenti e delle studentesse del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale e membro di Lymec (European Liberal Youth) – l’Università di Trento ha avuto un ruolo fondamentale. Studiare a UniTrento significa far parte di una comunità accademica dinamica, aperta al mondo e capace di offrire agli studenti strumenti concreti per confrontarsi con realtà internazionali di altissimo livello. Per questo considero questo riconoscimento non soltanto un risultato personale, ma anche una testimonianza del valore dell’esperienza universitaria che sto vivendo a Trento».