Nicola Segata, professore ordinario al Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata (Cibio), ha ricevuto il premio Antonio Feltrinelli per le Scienze biologiche. Gli è stato assegnato «per i suoi risultati scientifici nel campo della genomica microbica e per essere considerato uno dei pionieri della metagenomica a livello di ceppo».
I premi Antonio Feltrinelli e i premi Lincei 2026 sono stati conferiti alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 12 giugno a Roma, nella cornice di Palazzo Corsini, durante la cerimonia di chiusura dell'anno accademico 2025-2026 dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Figura di notevole rilievo nel campo economico e finanziario italiano, Antonio Feltrinelli nel testamento del 1936 dispone che venga costituito un fondo inalienabile e perpetuo destinato a: "premiare il lavoro, lo studio, l'intelligenza, quegli uomini insomma che maggiormente si distinguono in alte opere, nelle arti, nelle scienze, poiché essi sono i veri benefattori del proprio paese e dell'umanità". Il fondo è gestito dall'Accademia Nazionale dei Lincei per conferire premi nazionali e internazionali a persone che si siano rese illustri nelle scienze e nelle arti.
Nicola Segata all'Università di Trento dirige il Laboratorio di Metagenomica computazionale composto da oltre 30 ricercatori e ricercatrici multidisciplinari. Dopo il dottorato di ricerca in Informatica (2009), si era trasferito negli Stati Uniti per un post-dottorato alla Harvard School of Public Health, dove ha iniziato ad applicare approcci computazionali allo studio del microbioma umano, per poi rientrare in Italia nel 2013.
La sua ricerca esplora la diversità e la complessità del microbioma e il suo ruolo nella salute umana, unendo metodi omici (che studiano l'interezza di un gruppo di molecole, anziché i singoli elementi) e sperimentali a innovativi approcci computazionali, statistici e di intelligenza artificiale. Pioniere della bioinformatica applicata alla microbiologia, ha sviluppato metodi integrativi che hanno permesso di analizzare il microbioma su campioni di popolazione molto ampi. Le sue metodologie, adottate in ambito scientifico e traslazionale, rendono inoltre possibile lo studio delle comunità microbiche complesse con una risoluzione a livello del singolo nucleotide direttamente dai dati di metagenomica, rivoluzionando il campo dell’ecologia microbica. Grazie a questi approcci, il suo laboratorio ha scoperto migliaia di nuove specie batteriche e profilato i microrganismi degli alimenti e i microbiomi antichi. Ha inoltre fondato una linea di ricerca sulla trasmissione del microbioma, svelando le dinamiche di trasferimento microbico, sia da madre a neonato che orizzontalmente tra individui che interagiscono. In ambito clinico, ha dimostrato il ruolo del microbioma lungo l'asse dieta-salute e in oncologia, con un focus particolare sul cancro al colon-retto e sullo sviluppo di modelli predittivi per l'immunoterapia, studiando e ottimizzando anche gli approcci di trapianto fecale.
Autore di oltre 250 pubblicazioni sulle riviste scientifiche di riferimento, è tra i ricercatori più citati al mondo e mantiene un laboratorio con oltre 20 milioni di euro di finanziamenti. Ha co-fondato il Microbiome Virtual International Forum per la divulgazione della ricerca sul microbioma ed è fondatore di una startup in forte espansione dedicata alla metagenomica traslazionale. Insignito di numerosi premi, è Cavaliere della Repubblica Italiana (2020) e un importante genere batterico intestinale è stato denominato "Segatella" in suo onore.




