Paolo Bonafede, ricercatore di Pedagogia generale e sociale al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento, ha ricevuto il Premio Siped 2026 per il volume Sentire l'educazione. Tatto e risonanza come prospettive di estetica pedagogica, pubblicato da Pensa MultiMedia. Il riconoscimento è assegnato dalla Società Italiana di Pedagogia alle migliori monografie di ricerca pedagogica.
La cerimonia si è svolta a Bergamo, durante il Convegno nazionale Siped, svoltosi dall'11 al 13 giugno. La giuria ha assegnato il premio all'unanimità, sulla base di criteri quali originalità del contributo scientifico, rigore metodologico e qualità dell'apparato critico e bibliografico.
Nella motivazione, la giuria definisce il volume «una riflessione matura, rigorosa e sfidante. Utilizzando due concetti come quello di "tatto pedagogico" e di "risonanza" l'autore recupera sensibilità proprie della pedagogia tedesca e suggerisce piste di analisi dei fenomeni educativi alternative a quelle avanzate dai modelli sempre più diffusi della misurazione, della learnification (la tendenza, oggi al centro della discussione accademica, a ridurre l'educazione al solo processo dell’"apprendimento") e della mission culturale e istituzionale di valorizzare l'etica della probabilità/misurabilità. Il volume - si legge ancora nella declaratoria - si distingue per la peculiarità di riuscire a tenere assieme la densità dei molti studi richiamati in una prospettiva di sintesi chiara, ricca e stimolante».
«Sono grato per questo riconoscimento, che premia il lavoro di ricerca confluito in Sentire l'educazione», commenta Paolo Bonafede. «Il libro nasce dal tentativo di ripensare l'educazione anche nella sua dimensione sensibile e relazionale, senza ridurla a ciò che può essere misurato. Tatto pedagogico e risonanza aiutano a guardare alla qualità dell'esperienza educativa e sono temi che dialogano con il dibattito in filosofia dell'educazione in Europa. Il Premio Siped è per me un incoraggiamento a proseguire queste linee di ricerca, con attenzione ai contesti e alle persone coinvolte».




