Torna la Notte della Ricerca, l’evento che mette in dialogo studiosi e studiose, comunità studentesca e cittadinanza, trasformando il museo in un grande laboratorio interattivo. Oltre venti stand dell’Università di Trento, ospitati come di consueto nella sede del Muse, aprono una finestra sul lavoro quotidiano dei dipartimenti e dei centri di ricerca dell’Ateneo, tra esperimenti dal vivo, dimostrazioni, giochi e installazioni. I temi spaziano dalla salute alla sostenibilità, dalle tecnologie più innovative alla musica del futuro, fino alle grandi sfide sociali e culturali. Ecco tutti gli appuntamenti firmati UniTrento.
Piccoli, invisibili a occhio nudo, eppure capaci di rivoluzionare l’agricoltura. Nel panel “Microscopici alleati, macro impatto” il Centro Agricoltura, Alimenti, Ambiente mostra come insetti e microrganismi possano diventare preziosi alleati per un’agricoltura sostenibile: minuscoli protagonisti che difendono le piante, combattono i parassiti e trasformano scarti in risorse.
Il Centro interdipartimentale Mente/Cervello propone per l’occasione due progetti dedicati alle neuroscienze. “Il cervello predittivo” invita a sperimentare illusioni ottiche e giochi interattivi per mostrare che la nostra mente non si limita a registrare ciò che arriva dagli occhi, ma anticipa continuamente quello che sta per accadere. È questo meccanismo predittivo a renderci così rapidi nel reagire, ma anche a farci vedere cose che in realtà non ci sono. Con “Dove nascono i numeri” si esplora invece il senso innato delle quantità, una capacità che i neonati possiedono fin dai primi giorni di vita e che condividiamo con altri animali. Microscopi e prove pratiche mostrano come il cervello rappresenta le numerosità e perché studiarle è utile per capire disturbi come la discalculia. Il Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive presenta invece “LucidDreamingVR”: un’applicazione in realtà virtuale che accompagna passo passo nell’esperienza del sogno lucido, quella particolare condizione in cui si diventa consapevoli di star sognando mentre il sogno è ancora in corso.
Dal fronte medico arrivano invece due progetti che ci permettono di conoscere meglio il funzionamento del corpo umano. Con “Una battaglia interna” il Cismed mostra cosa succede quando il sistema immunitario, invece di proteggerci, attacca i nostri tessuti dando origine a malattie autoimmuni. Al Cibio l’attenzione si sposta invece al DNA con “Sartoria molecolare”: qui il pubblico scopre come funziona Crispr-Cas, l’enzima capace di tagliare e riparare il codice genetico. Con modelli e simulazioni, il meccanismo diventa intuitivo e mostra come oggi sia possibile correggere mutazioni patologiche in modo mirato.
La tecnologia si mette al servizio delle persone grazie a “NovaWalk”, deambulatore robotico sviluppato dal Dipartimento di Ingegneria industriale. Nato dal confronto con pazienti e operatori, è pensato per aiutare chi ha difficoltà motorie a reimparare a camminare, dimostrando come la robotica possa diventare strumento di inclusione. Lo stesso dipartimento propone “Se tutta la plastica sparisse, sarebbe davvero un mondo migliore?”, un percorso che ribalta i luoghi comuni e invita a riflettere sugli usi indispensabili della plastica. Bioplastiche compostabili, riciclo innovativo e dimostrazioni dal vivo mostrano come ridurne l’impatto senza rinunciare a strumenti fondamentali per la vita quotidiana.
L’economia diventa esperienza concreta con “Cosa CEELa la tua mente?”, progetto che permette ai partecipanti di misurare tratti come altruismo, impulsività, propensione al rischio, fiducia e onestà attraverso brevi esperimenti. Al termine dei quali, ognuno riceve un profilo decisionale personalizzato. Con “Simulare per capire” invece modelli digitali e giochi pratici mostrano come scelte individuali possano generare effetti collettivi inattesi: dalla segregazione urbana alla diffusione delle innovazioni, fino al turismo sostenibile.
Dalle particelle agli arcobaleni di luce, il Dipartimento di Fisica si racconta con due progetti ad alto impatto visivo. “One P: protoni alla riscossa!” spiega la protonterapia, tecnica avanzata nella cura dei tumori, con un modellino che rende tangibili processi altrimenti invisibili. “Fotonica, esperienza spettaColore!” mette invece in scena la luce: giochi di interferenze, fibre ottiche e chip fotonici mostrano applicazioni che uniscono spettacolo e tecnologia.
Il Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica propone “Quando la terra parla”, esperienza immersiva che fa vivere in prima persona cosa accade durante un terremoto con plastici, modelli 3D e tavole vibranti. Con “Energia: idee per il domani” si guarda invece al futuro: piccoli esperimenti su idrogeno, uso dell’energia e riciclo degli scarti aiutano a capire come ciascuno possa contribuire a un mondo più sostenibile.
Il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione unisce tecnologia e creatività. Grazie ad “ApeLab” la ricerca diventa itinerante: un laboratorio su tre ruote che porta stampanti 3D e strumenti digitali in piazza, invitando tutti a sperimentare. “Musica alle frontiere del Metaverso” apre invece una finestra sui concerti del futuro, dove immagini, suoni e vibrazioni tattili si fondono in un’unica esperienza immersiva.
La matematica sorprende con “Scopri la magia della crittografia!”, progetto in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler. Giochi e modellini guidano i visitatori alla scoperta delle tecniche che proteggono la nostra vita digitale, dalle password al voto elettronico.
Ma la Notte della ricerca non si ferma qui. Con “Oggetti di confine” il Dipartimento di Lettere e Filosofia propone una mostra con fotografie e racconti sul senso dei confini, materiali e simbolici. Mentre il Dipartimento di Giurisprudenza coinvolge il pubblico con “Il Gioco dell’avvOCAto”, una versione speciale del gioco dell’oca che traduce questioni giuridiche complesse in un percorso divertente: dai diritti digitali alle sfide etiche dell’innovazione.
Il percorso si chiude con il cibo, specchio delle grandi sfide globali. Il progetto “Clima in Tavola” mostra come gli eventi climatici estremi possano influenzare la disponibilità e i prezzi lungo le filiere alimentari, rendendo evidente il legame tra clima e quotidianità. Mentre “Food Democracy Goals”, curato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale, presenta invece tredici obiettivi per costruire sistemi alimentari più equi e inclusivi, coinvolgendo i visitatori in giochi e attività partecipative.
Per saperne di più, il programma completo e tutti i dettagli sono disponibili su nottedellaricerca.tn.it




