John_Ruskin - Mountain Landscape Macugnaga B1975.4.1585 ©Yale Center for British Art

Ricerca

Il paesaggio italiano del Grand Tour in rete

Online le mappe degli itinerari di viaggio del XVIII secolo. Studio di UniTrento insieme alle Università di Genova e Roma Tre

17 novembre 2025
Versione stampabile
Paola Siano
giornalista Ufficio Stampa e Relazioni esterne

Come appariva l’Italia agli occhi dei viaggiatori del Grand Tour? Da oggi possiamo scoprirlo grazie a una mappa digitale interattiva che unisce testi, immagini e geografia. È online il nuovo WebGIS dedicato alle descrizioni e rappresentazioni del territorio italiano prodotte tra Seicento e Ottocento, un archivio digitale che permette di esplorare in modo del tutto nuovo i paesaggi della Penisola.

Il progetto, coordinato dall’Università di Genova nasce da due anni di ricerca e digitalizzazione di un consorzio interuniversitario di geografi, realizzato in collaborazione con l’Università di Trento e l’Università Roma Tre. 
Per l’Ateno di Trento il responsabile di Unità è Nicola Gabellieri, docente di Geografia al Dipartimento di Lettere e Filosofia.

Le mappe geografiche. Per secoli, scrittori, artisti e viaggiatrici hanno attraversato l’Italia lasciando diari, lettere, vedute e schizzi che hanno contribuito a costruirne l’immagine nel mondo. Oggi, tutto questo patrimonio è geolocalizzato su una mappa, dove ogni luogo racconta la sua storia: un clic permette di passare dal disegno di un viaggiatore del XVIII secolo alle fotografie contemporanee degli stessi panorami, in un emozionante confronto tra ieri e oggi.
Le prime regioni approfondite sono Trentino-Alto Adige, Liguria, Lazio e Toscana, ma l’obiettivo è estendere la raccolta a tutta la Penisola. Al momento il database raccoglie più di 2.500 record, in continuo aggiornamento. Tra essi si contano le suggestive narrazioni di Goethe, i realistici disegni di Edward Lear, le puntuali descrizioni di Amelia Edwards. Le fonti sono state individuate, digitalizzate, schedate e mappate, con un lavoro che ha riguardato vari archivi e portali digitali italiani e stranieri.

Le prospettive. Il WebGIS non è solo uno strumento di ricerca: apre nuove possibilità per la didattica, il turismo culturale e la valorizzazione del territorio. Le mappe e i materiali possono ispirare itinerari tematici o progetti di promozione del paesaggio che intrecciano memoria, arte e innovazione. Sarà possibile, infatti, sviluppare percorsi culturali che vadano a toccare i luoghi visitati da grandi scrittori o artisti, rivivendoli attraverso i loro occhi; oppure raccogliere utili indicazioni riguardo alla biodiversità e agli ecosistemi del passato per attività di gestione ambientale. Le applicazioni possono essere interessare anche la governance territoriale, con preziosi indizi su alluvioni o frane che possono arricchire la comprensione storica di questi fenomeni.

La piattaforma cresce come archivio collaborativo: iscrivendosi al sito è possibile proporre nuovi contenuti – testi, immagini, segnalazioni di fonti o di luoghi – accompagnati da metadati minimi (autore/autrice, datazione, provenienza, localizzazione, tipologia), dai relativi riferimenti bibliografici o archivistici e dalle informazioni sui diritti, oltre a una breve nota descrittiva che motivi la geolocalizzazione. Le proposte sono verificate da un comitato editoriale prima della pubblicazione, così da garantirne qualità, coerenza e tracciabilità.
Con questo nuovo strumento digitale, il viaggio nel paesaggio italiano continua, tra passato e presente, tra le parole dei viaggiatori e lo sguardo di chi oggi esplora e racconta l’Italia tra geografie del passato e presente.

Il progetto è stato realizzato nell’ambito del progetto Prin 2022 Pnrr “Envisioning landscapes: geohistorical travel sources and GIS-based approaches for participative territorial management and enhancement”.